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Itinerario n°1

Distanza totale: 30158 m
Altitudine massima: 0 m
Altitudine minima: 0 m
Totale salita: 0 m
Totale discesa: 0 m
Velocità media: 2.78 m/s
Tempo totale: 03:00:59
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L’itinerario prende avvio dal capoluogo del comune di Torre de’ Picenardi, in piazza Roma, centro e cuore pulsante della vita del paese; intorno ad essa si affacciano la splendida chiesa settecentesca di S. Ambrogio, ricca di opere d’arte di indubbio valore, il palazzo tardo ottocentesco che ospita il Ristorante Italia e di fronte Villa Sommi Picenardi, antica dimora dei nobili marchesi che nel XVIII la trasformarono in una grande e sontuosa residenza con ricche collezioni d’arte e il grande parco, segnalato e visitato da moltissimi avventori da secoli.

Si prosegue poi uscendo dall’abitato sulla strada che collega Torre con la ex strada statale n. 10, girando a destra verso la frazione di Ca de’Caggi, dove si trova la Cascina Pallavicino, esempio significativo di grande azienda rurale di epoca barocca con il grande cortile e la casa padronale; continuando si sale e si gira a destra per un breve tratto sulla statale e si ridiscende sempre a destra in località S. Lorenzo de’ Picenardi sulla via dei Tigli.

Nella piccola frazione si può ammirare la parrocchiale di S. Lorenzo, che conserva affreschi e dipinti di pittori quali A. Massarotti, G.B Zaist, e altri; sempre proseguendo ci si imbatte nella cancellata che delimita l’altra residenza nobiliare del comune: il Castello di S. Lorenzo, residenza estiva dei Conti Crotti Calciati rimaneggiata nell’800 in stile neogotico con la scenografica facciata e con al suo interno suntuosi saloni neoclassici.

Si attraversa la statale in direzione del borgo di Isola Dovarese, antico feudo gonzaghesco contraddistinto dalla grande piazza cinquecentesca; di notevole interesse la chiesa parrocchiale di S. Nicola e l’oratorio di S. Giuseppe. Da Isola Dovarese l’itinerario entra nel Parco Oglio Sud, costeggiando l’argine del fiume Oglio fra distese di campi e prati sino a Castelfranco d’Oglio, proseguendo poi per Drizzona per raggiungere il centro di Piadena.

Nella piazza di Piadena si trova l’imponente chiesa Parrocchiale e l’ex convento dei Gerolamini dove è ospitato il Museo Archeologico, nel quale sono conservati i reperti archeologici ritrovati nella zona.

Uscendo da Piadena si imbocca poi la statale per S. Giovanni in Croce e Casalmaggiore, e dopo circa due km si gira a destra verso l’abitato di Voltido, piccolo centro agricolo stretto intorno alla piccola chiesa; si prosegue per il comune di Ca d’Andrea attraverso tranquille strade di campagna attraverso i campi, contraddistinte dalla presenza delle tipiche cascine cremonesi e dei piccoli centri abitati, come Breda Guazzona, dove si continua per S. Pietro in Mendicate e Fossa Guazzona, piccola località che porta poi nuovamente a S. Lorenzo de’ Picenardi.

Entrando a S. Lorenzo si costeggia il retro dell’antico castello e si gira poi a sinistra ritornando nella piazza di Torre de’ Picenardi.