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Itinerario n°2

Distanza totale: 34927 m
Altitudine massima: 0 m
Altitudine minima: 0 m
Totale salita: 0 m
Totale discesa: 0 m
Velocità media: 2.77 m/s
Tempo totale: 03:29:36
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Partendo da Torre de’ Picenardi di fronte alla Villa Sommi Picenardi ci si dirige in direzione Pozzo Baronzio, piccola frazione immersa nella campagna cremonese con la sua chiesa di S. Maria Assunta, piccolo gioiello che custodisce al suo interno numerose opere d’arte; poco distante si trova l’antica cascina un tempo di proprietà dei Conti Melzi d’Eril con il grande cortile e la cappella.

Si prosegue poi attraverso una tranquilla strada in mezzo alla campagna alla volta di Cappella de’ Picenardi e da lì a Cicognolo, dove è possibile ammirare il castello Manfredi, residenza costruita e progettata nel XVIII dall’Architetto Luigi Voghera, con l’annessa cascina Corte Grande; attraverso la statale il percorso prosegue verso Pescarolo, centro ricco di storia, contraddistinto dalla grande chiesa parrocchiale e dai vari edifici sacri sparsi nelle strette vie del centro abitato, merita una visita il museo del Lino, che raccoglie reperti e tradizioni di questo antico lavoro una volta tanto diffuso nella zona.

Da Pescarolo si giunge così a Gabbioneta, una sosta per ammirare la chiesa di S. Ambrogio e si prosegue per Ostiano, antico dominio di confine dei territori gonzagheschi, dove ancora oggi in cima a un colle il castello domina il centro dell’abitato, al suo interno è presente un delizioso piccolo teatro del XVIII secolo, tuttora utilizzato e i resti dell’antica sinagoga ebraica.

Dopo Ostiano è Volongo la prossima meta da raggiungere, piccolo paese della campagna cremonese sul confine con la terra mantovana e quella bresciana, che nel suo dialetto risente appunto di questa posizione a cavallo di tre province; una tranquilla strada a curve porta a Fontanella Grazioli, dove una sosta merita il piccolo santuario della Malongola, di origine medievale e che conserva un pregevole ciclo di affreschi del XIV secolo.

Il percorso continua verso Isola Dovarese giungendo sul vecchio ponte in ferro che attraversa il fiume Oglio, edificato nel 1900 e ad oggi il più antico ponte di tutto il corso del fiume ancora presente. Merita certamente una deviazione il centro storico del piccolo borgo di Isola, insieme ad Ostiano l’unico altro antico dominio gonzaghesco per secoli terra mantovana e oggi inglobato nella Provincia di Cremona; la grande piazza porticata su cui si affacciano il palazzo pretorio e il palazzo della guardia, le chiese, le antiche abitazioni e il grande palio rinascimentale che ogni anno si svolge a settembre ne fanno un paese ricco di fascino e suggestioni.

Da Isola la strada ci riporta nel comune di Torre de’ Picenardi, dove nella frazione di S. Lorenzo il maestoso castello di S. Lorenzo (Sec. XV – XIX)  merita una visita nei suoi cortili e nei suoi sfarzosi saloni per qualche scatto fotografico; si torna così nel capoluogo dove nella Villa Sommi Picenardi, punto di partenza dell’itinerario, consigliata è una  rilassante passeggiata nel suo grandioso parco, con statue antiche, tempietti, antiche rovine, sapientemente creato nella seconda metà del XVIII dai marchesi Picenardi e tanto conosciuto all’epoca come oggi.